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Le dichiarazioni di una direttrice di Banca Etruria rilasciate alla trasmissione “piazza pulita”:noi falliti per aver fatto prestiti in cambio di favoritismi politici.

Un inviato della trasmissione “piazzaPulita” intervista una direttrice di banca Etruria. Essa innanzitutto comincia col far notare che il Decreto “Salva Banche” di Renzi (la norma che prevede il salvataggio di una banca a spese dei correntisti) è totalmente anticostituzionale, in base a quanto descritto nell’ Articolo 47 della Costituzione Italiana:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.>>

In breve la Repubblica dovrebbe incoraggiare e tutelare il risparmio di ciascun risparmiatore, non può quindi, come prevede il decreto Salva Banche, prelevarlo per salvare una banca. Dov’è la tutela prevista dalla costituzione? Teniamo a ricordare che questo decreto incostituzionale è stato applicato a Banca Etruria per salvare la banca, dove molti correntisti si sono visti azzerare i propri risparmi.

Dopo questa precisazione, la direttrice ha cominciato a fare delle dichiarazioni shock, che spiegherebbero il motivo del fallimento di Banca Etruria:

“Nel 2014 il management bancario ha elargito prestiti a destra e a manca in cambio di favoritismi politici”

Questo ed altri particolari nel seguente video di PiazzaPulita.

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