Negli ultimi cinque anni la Commissione europea ha versato 1,3 miliardi di euro nelle casse di governo, regioni e Comuni per la prevenzione dalle catastrofi naturali. Con questi soldi – stanziati a seguito dei terremoti a L’Aquila e in Emilia – si dovevano mettere in sicurezza gli edifici pubblici delle aree più a rischio. Oggi dall’Europa arriva il duro atto d’accusa contro l’Italia. Dove sono finiti quei soldi?

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